085773
Milano
1962
13×20,5
tvrdi s omotom
215
talijanski
Cijena: 15,00 EUR
Conversazioni con Stalin e un celebre libro di memorie storiche scritto da Milovan Gilas (o Đilas), intellettuale e politico jugoslavo, pubblicato per la prima volta nel 1962. Il volume documenta l'esperienza dell'autore durante tre missioni diplomatiche a Mosca tra il 1944 e il 1948, offrendo una testimonianza diretta e critica della leadership di Iosif Stalin. Il libro traccia il passaggio di Gilas dall'ammirazione ideale per il modello sovietico a una profonda disillusione. Egli descrive come l'entusiasmo iniziale per la "fratellanza ideologica" sia stato sostituito dall'amarezza di fronte alla realta dispotica e brutale del regime. Gilas descrive Stalin come un leader cinico, geniale e spietato. Riporta dettagli sui loro dialoghi, incluse le previsioni di Stalin sul futuro della Germania (che secondo lui sarebbe tornata a essere una potenza entro 15 anni) e il suo atteggiamento manipolatorio verso i collaboratori. Il testo analizza le tensioni che portarono alla storica frattura tra Tito e Stalin nel 1948. Tra i punti di attrito figuravano le violenze commesse dall'Armata Rossa in Jugoslavia e le divergenze strategiche sulla politica estera nei Balcani (come la questione dell'integrazione dell'Albania). Oltre a Stalin, Gilas fornisce ritratti vividi di figure chiave come Molotov, Beria, Chruščëv e Malenkov, descrivendo l'atmosfera di terrore e sottomissione che caratterizzava la cerchia ristretta del potere sovietico. Pubblicato dopo l'espulsione di Gilas dal Partito Comunista Jugoslavo (avvenuta nel 1954 per le sue posizioni dissidenti), il libro e considerato uno dei documenti piu importanti per comprendere la natura dello stalinismo e le dinamiche interne al blocco socialista del dopoguerra.